PROTOCOLLO D’INTESA PEBA

Firmato giovedì 31 ottobre 2019 al Palazzo delle Marche, sede dell’Assemblea Legislativa, il Protocollo d’Intesa tra Consiglio regionale delle Marche, ANCI Marche, Centro europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità (CERPA) e Coordinamento AREA (del quale fa parte la LIFC Marche) per favorire l’abbattimento delle barriere architettoniche e la piena fruibilità degli edifici e spazi pubblici alle persone con disabilità.
Hanno sottoscritto il Protocollo il Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, il Presidente ANCI Marche, Maurizio Mangialardi, la President del CERPA, Piera Nobili, il Presidente del Coordinamento AREA, Vincenzo Massetti.

PROTOCOLLO DI INTESA

TRA
il Consiglio regionale – Assemblea legislativa regionale delle Marche, di seguito denominata Assemblea legislativa regionale, con sede ad Ancona in Piazza Cavour n.23, codice fiscale 80006310421, rappresentata dal Presidente del Consiglio – Assemblea legislativa delle Marche pro tempore dott. Antonio Mastrovincenzo;
E
l’Anci Marche – Associazione Nazionale dei Comuni, di seguito denominata Anci Marche, con sede ad Ancona in Corso Garibaldi, n.78, codice fiscale 93007530426, rappresentata dal Presidente pro tempore dott. Maurizio Mangialardi;
il C.E.R.P.A. ITALIA ONLUS – Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità, di seguito denominato Cerpa, con sede legale a Trento (TN) in Via Palermo, n.23/b e sede operativa a Reggio Emilia (RE) in Via J. Wybiki, n.7/a, codice fiscale 96033140227, partita iva 01494480223, rappresentato dal Presidente pro tempore dott.ssa Piera Nobili;
il COORDINAMENTO AREA – Associazione disabili in Rete, di seguito denominato Coordinamento Area, con sede ad Ancona in Via Esino, n.62, codice fiscale 93142580427, rappresentato dal Presidente pro tempore dott. Vincenzo Massetti;

PREMESSO
– che la legge 28 febbraio 1986, n. 41 affronta in maniera organica l’argomento dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (d’ora in poi P.E.B.A.) attraverso l’adeguamento degli standard qualitativi degli edifici pubblici e degli spazi pubblici urbani per renderli accessibili a tutti i cittadini di ogni ordine e grado;
– che la legge 5 febbraio 1992, n.104 introduce i Piani di Accessibilità Urbana (d’ora in poi PAU) estendendo l’obbligo di accessibilità a tutti gli spazi urbani (strade, piazze, parchi, giardini, arredo urbano, parcheggi, trasporto pubblico);

RILEVATO

– che le succitate norme prevedono l’adozione, da parte degli enti locali, di strumenti in grado di monitorare, progettare e pianificare interventi finalizzati al raggiungimento di una soglia ottimale di fruibilità degli edifici e dello spazio pubblico urbano per tutti i cittadini;
– che, più specificamente, i P.E.B.A. e i P.A.U. sono strumenti di pianificazione, coordinamento e monitoraggio degli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche anche attraverso l’individuazione del piano dei costi e l’individuazione delle priorità di intervento;

TENUTO CONTO

– che la Convenzione O.N.U. sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dal Parlamento italiano con la legge 3 marzo 2009, n.18, identifica la disabilità come “il risultato dell’interazione tra persone con minorazioni e barriere attitudinali ed ambientali, che impedisce la loro piena ed efficace partecipazione nella società su una base di parità con gli altri”;

EVIDENZIATO CHE

– l’Assemblea legislativa regionale è deputata a contribuire, nell’ambito dell’assetto istituzionale disegnato dalla Costituzione italiana, alla promozione del pieno godimento dei diritti umani e, nello specifico del presente protocollo, tenuto conto del dettato statutario in base al quale è impegnata a garantire condizioni di vita adeguate ai bisogni della comunità, riconosce quali prioritari i bisogni delle persone con disabilità impegnandosi per la rimozione di ciò che ostacola la loro piena ed effettiva partecipazione alla vita sociale;
– l’Anci Marche, ai sensi del proprio vigente Statuto, è un’Associazione senza scopo di lucro che costituisce il sistema della rappresentanza dei Comuni e degli Enti di derivazione comunale ed è titolata, in quanto associazione maggiormente rappresentativa, al rapporto con le Istituzioni nazionali e regionali;
– il Cerpa Italia si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare la creazione di ambienti inclusivi per la collettività, tramite l’articolato concetto del “benessere ambientale”, anche attraverso il contrasto della discriminazione e della marginalizzazione degli individui migliorandone la qualità della vita e favorendone l’indipendenza;
– il Coordinamento Area si pone l’obiettivo di creare e rafforzare la rete delle associazioni che operano nell’ambito della disabilità per affrontare congiuntamente problematiche comuni e condivise, come quelle dell’abbattimento delle barriere architettoniche, dell’inserimento lavorativo e del “Dopo di noi”;

Tutto quanto premesso, fra l’Assemblea legislativa regionale, l’Anci Marche, il Cerpa Italia e il Coordinamento Area (d’ora in avanti definite le Parti)

SI CONVIENE QUANTO SEGUE

Articolo 1 – Finalità
Con il presente protocollo di intesa le Parti si impegnano ad attivarsi congiuntamente, ognuna nell’ambito delle rispettive funzioni istituzionalmente stabilite, nonché valorizzando le specifiche
competenze e le esperienze di ciascuna, al fine di promuovere lo sviluppo di un contesto normativo e culturale che tenga nella dovuta considerazione l’abbattimento di ogni barriera architettonica per favorire la piena fruibilità degli edifici e degli spazi pubblici da parte delle persone con disabilità.

Articolo 2 – Impegni delle parti
Le Parti si impegnano a collaborare per il perseguimento di quanto stabilito dall’articolo 1.
Nello specifico e stante quanto premesso:
L’Assemblea legislativa regionale, senza oneri a proprio carico, si impegna a:

a) promuovere la cultura dell’inclusione ambientale di persone con disabilità e di quelle fragili,
b) promuovere iniziative legislative finalizzate a modificare norme regionali che possono costituire discriminazione nei confronti di persone con disabilità, nonché ad inserire, nelle leggi di settore di futura approvazione, norme che favoriscano l’abbattimento delle barriere architettoniche e, più in generale, l’inclusione sociale,
c) promuovere iniziative finalizzate ad una assunzione di responsabilità, da parte di ogni persona ed organizzazione, circa le misure da adottare al fine di eliminare ogni forma di barriera nei confronti della persona con disabilità,
d) diffondere i contenuti del presente protocollo e delle successive iniziative attraverso la creazione di un link sul sito istituzionale,
e) provvedere alla stampa, previa verifica del comitato di coordinamento di cui al successivo articolo 3 e dell’Ufficio di Presidenza, di materiali prodotti nell’ambito delle attività inerenti il protocollo.

L’Anci Marche, senza oneri a proprio carico, si impegna a:
a) promuovere la diffusione, presso i propri associati, dei contenuti del protocollo al fine di sensibilizzare gli apparati amministrativi e tecnici sui temi della pianificazione e della progettazione finalizzata all’adeguamento degli standard qualitativi degli edifici pubblici e degli spazi pubblici urbani per renderli accessibili a tutti i cittadini,
b) coadiuvare i soggetti sottoscrittori in tutte le iniziative atte a promuovere una nuova cultura degli spazi pubblici sostenibili e nel programmare corsi di formazione tecnica indirizzati agli amministratori e tecnici del settore.

Il Cerpa Italia si impegna a:
a) affiancare i sottoscrittori del presente protocollo nelle definizione delle iniziative finalizzate a promuovere l’attuazione delle norme mediante le proprie competenze tecnico-scientifiche e progettuali,
b) affiancare i sottoscrittori del presente protocollo nella definizione di programmi formativi seminariali, convegnistici, congressuali e laboratoriali,
c) individuare tra i/le propri/e associati/e e non solo, relatori e relatrici qualificati/e per le attività descritte al punto precedente.

Il Coordinamento Area si impegna a:
a) promuovere il fattivo coinvolgimento delle associazioni partner nell’ambito delle attività previste dal presente protocollo anche al fine di supportare gli enti locali del territorio nell’adozione delle misure previste dalla normativa in materia di barriere architettoniche,
b) promuovere attività culturali e di sensibilizzazione a favore dei cittadini, degli esperti del settore (ingegneri, architetti, geometri), nonché dell’ apparato amministrativo e politico degli enti locali del territorio regionale, allo scopo di favorire una nuova cultura nel contesto degli spazi sostenibili che devono essere parte integrante della pianificazione e della realizzazione degli ambienti indoor e outdoor,
c) partecipare alla ricerca di fondi pubblici e privati per finanziare i progetti degli enti locali finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche.

Articolo 3 – Comitato di coordinamento
A sostegno delle attività previste nel presente protocollo e con funzioni di monitoraggio e verifica per l’efficace attuazione, è istituito un Comitato di Coordinamento con funzioni di raccordo, armonizzazione e valutazione delle iniziative. Il Comitato è composto dai seguenti soggetti:
a) Presidente del Consiglio regionale o suo delegato, che lo presiede;
b) Presidente dell’Anci Marche o suo delegato;
c) Presidente del Cerpa Italia o suo delegato;
d) Presidente del Coordinamento Area o suo delegato.

Articolo 4 – Decorrenza e durata
Il presente protocollo d’intesa ha durata annuale a decorrere dalla data della sottoscrizione e può essere rinnovato o modificato alla scadenza, esclusivamente mediante accordi sottoscritti dalle Parti.